Come ci si presenta agli Editori – Terza parte

Per chi si fosse perso le prime due puntate consiglio di cliccare sui due link che seguono:

Prima parte

Seconda parte

Oggi ci occupiamo della “Lettera di presentazione”.

Domanda: chi è il soggetto che invia una lettera di presentazione a un Editore?

La risposta potrebbe essere scontata e invece…

Risposta: un autore, un poeta, uno scrittore, un editor, un correttore di bozze, un grafico, un illustratore, un pubblicista, un giornalista, un addetto all’ufficio stampa, un agente letterario. Come dicevo nell’articolo precedente, riceviamo decine di mail ogni giorno da soggetti molteplici, per cui… mittente:

 è buona cosa farci capire chi siete e che cosa volete da noi.

La lettera di presentazione di uno scrittore ha uno scopo ben preciso: vendere il proprio libro a un Editore.

Lo so, non è bello per una persona che si giudica un artista doversi abbassare a vendere il proprio capolavoro artistico, il libro, ma nel momento in cui si è scritto la parola fine, e a meno che non vogliate tenere il vostro capolavoro solo per voi, il libro (romanzo, saggio, silloge) va verso un’unica direzione: la pubblicazione. Allo scrittore non piace nemmeno essere giudicato tanto celermente e quindi, a maggior ragione, cercate di fare attenzione a come vi presentate se non volete essere cestinati ancora prima di leggere una sola parola del vostro capolavoro.

Se avete scelto di pubblicare in maniera autonoma (self) non avete bisogno dei suggerimenti che seguono, ma se state mandando il vostro capolavoro (ci credete tantissimo) a un Editore dovete mettervi in testa di presentarvi nella maniera migliore.

Prima di ogni cosa pensate a come attirare l’attenzione dell’Editore. E’ vero che amici e parenti e conoscenti ti hanno già detto che hai scritto una cosa bellissima e che ti meriti tanto successo, ma tu togliti dalla testa che un Editore abbia le stesse considerazioni, su di te e sul tuo testo, di chi ti conosce da tanto tempo. L’Editore non ti conosce e non prova affetto per te. Molto probabilmente non lo proverà mai. Io per esempio sono anaffettiva di natura e pure molto scettica quando leggo sbrodolamenti vari sui pregressi successi di ogni autore che arriva sotto le mie mani. Mia figlia direbbe: mi fai salire il crimine. Io sono più aggressiva:

fai uscire il Pennywise che è in me.

Detto ciò, e premesso che la lettera di presentazione deve essere breve e scritta correttamente, che cosa deve contenere la lettera di presentazione di uno scrittore?

  • Salutate. Individuate il destinatario e salutate di conseguenza. Il saluto è diverso a seconda dei casi, e va da sé che se vi state rivolgendo a una persona ben precisa o a una redazione la formula che sceglierete dovrà essere idonea al soggetto a cui vi state rivolgendo.
  • Presentatevi. Nome, cognome, età sono il minimo sindacale, ma se volete catturare anche solo il 10% dell’attenzione dell’Editore aggiungete qualcosa che vi caratterizzi al meglio. Per esempio, se avete già pubblicato un libro scrivete titolo ed Editore. Vi consiglio di non citare libri pubblicati con case editrici a pagamento. La maggior parte degli scrittori italiani non sono dei veri e propri scrittori, ovvero non si mantengono con il mestiere di scrittore, quindi potreste anche accennare al vostro mestiere o professione, ma sempre in maniera concisa, dritta al punto. Anche se fate il netturbino! (professione di tutto rispetto).
  • La classica frase fatta “vorrei pubblicare con voi titolo e genere e allo scopo allego il testo, la sinossi e la biografia” è abbastanza. Non usate formule strane, non fatevi prendere dalla mano, non andate a cercare frasi a effetto e non sbrodolatevi in aggettivi superlativi riferendovi al vostro libro.
  • Dimostrate di conoscere la casa editrice. Vi faccio qualche esempio: ho letto “Le nuove confessioni di Eva” e il mio romanzo può essere collocato nella stessa collana; ho partecipato al Blogtour “La vita e così sia” e trovo che l’iniziativa sia geniale; ho partecipato al vostro concorso letterario “Lettere dal futuro” e vorrei continuare a frequentare la vostra casa editrice. Insomma, fate sapere all’editore perché lo avete scelto. In questa maniera porrete l’attenzione solo su un unico editore, evitando figuracce tipo: vi ho scelto, ma tra gli indirizzi di posta elettronica c’è un lungo elenco di indirizzi mail di altri editori.
  • Formattate il testo della lettera in modo da evitare l’effetto monoblocco, ma come al solito non fatevi prendere la mano da caratteri calligrafici o poco leggibili. Usate gli spazi, i tab, i grassetti e i corsivi quando servono. Date respiro al testo e dimostrate di essere attenti a ogni particolare visivo.
  • Siate brevi. Non state scrivendo un racconto. Non dilungatevi in descrizioni inutili né su voi stessi né sul testo che proponete. Per voi avete a disposizione la biografia, per il testo avete la sinossi.
  • Siate umili. Ed evitate: “i miei testi sono tutti depositati”, perché l’unico effetto immediato che ha ottenuto chi l’ha scritto a me è stato depositare tutta la mail nel cestino della casella di posta elettronica; “vi farò vendere centinaia di migliaia di copie”… volate basso che è meglio; “un libro così non si è mai visto”… tzenon elencate premi che non siano il premio Strega, Bancarella, Campiello, Pulitzer, Nobel (ah ah ah)… tutti gli altri sono FUFFA.
  • Non state vendendo pentole: il manoscritto è in visone presso altri editori, quindi fate in fretta altrimenti ve lo fregano sotto il naso.
  • Non fate i piagnoni. Non dite di aver mandato la proposta a un sacco di editori, e nessuno vi ha mai preso in esame, e tanto meno ho già pubblicato questo testo, ma l’editore precedente non mi ha seguito nella promozione e quindi ho bruciato il mio capolavoro. Nel primo caso fate una brutta figura e magari sarebbe bene che vi chiedeste perché nessuno vi ha preso in esame, nel secondo dimostrate che il vostro libro non è un libro di successo. Chi prenderebbe un autore come voi?
  • Non dimenticatevi di inserire in calce anche i vostri recapiti: indirizzo, telefono fisso, cellulare.

Con la speranza di essere stata chiara e utile vi rimando alla prossima puntata e al mostro SINOSSI.

Xo Xo Rita Angelelli

 

 

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