Istruzioni per l’uso: come farsi leggere dagli editori

Per quanto uno si armi di santa pazienza, c’è sempre qualcuno che la pazienza te la strappa di mano. E allora a quel punto o corri come un pazzo fino alla cima di una montagna e urli come Fantozzi per liberarti dalla rabbia (lui si liberava dal dolore)

oppure sbrocchi e amen.
In questo caso, ti diranno ancora una volta che sei maleducata, poco paziente, che non sei disponibile, che sei una stronza presuntuosa, che te la tiri. Amen pure qui.
 
Lasciatemelo dire ancora una volta: gli scrittori non leggono. E non parlo di libri, ma di istruzioni.
 
Sul nostro sito alla pagina “Pubblica con noi” ci sono le istruzioni per inviare le proposte editoriali, e sono state messe lì per agevolare il nostro lavoro di editori. E non solo. In quelle pagine ci sono tutte le informazioni sulla nostra Casa Editrice: distribuzione, eventi, shop, la nostra storia, gli editor, il lavoro del nostro grafico, le promozioni, i nostri autori, le nostre collane. Prima di inviare una proposta, “Lo scrittore” dovrebbe andare a leggere almeno questa pagina. Sarebbe il minimo sindacabile. Non vi chiediamo tanto ed è solo per lavorare meglio.
Nella pagina “Pubblica con noi” abbiamo inserito anche un modulo per inviare i manoscritti. Scrivere una mail che inizia così “Non capisco il perché di questo cassetto” (cit), pensando di risultare simpatici, otterrà invece l’effetto contrario. NON potete venire a sindacare le NOSTRE scelte, ma dimostrare di conoscere la nostra realtà editoriale.
Siamo invasi da proposte, ne arrivano decine al giorno, di tutti i tipi, in tutte le salse, con ogni condimento. E lo scrittore, si sa, vuole la risposta celere, ché ha scritto il best seller dell’anno e vuole pubblicare. A qualsiasi costo, subito, e con tutti i crismi.
Cari miei scrittori, provate a mettervi nei nostri panni e pensate al lavoro certosino che dobbiamo fare tutti i giorni, anche se – direte – questo lavoro ve lo siete scelto e quindi – direte ancora – dovete pagarne lo scotto. Eh no, miei cari scrittori, non funziona così. Noi mettiamo le nostre competenze al vostro servizio, e lo facciamo in maniera professionale, voi fate la vostra parte.

Si chiama rispetto per il lavoro altrui.

Avete scritto un libro? Bene, noi lo leggeremo, però se ci facilitate il lavoro lo leggeremo con più serenità e soprattutto con un atteggiamento positivo.
 
Le istruzioni che vi abbiamo dato sul sito, scrittori, sono semplici:
– una lettera di presentazione, che può essere nel corpo della mail o in un file a parte
– la vostra biografia
– la sinossi
– il romanzo/silloge/saggio
il tutto in formato word (no pdf) e no al font “arzigogolato”. Un sano e ordinario “times new roman” corpo 12 è perfetto. No anche alle pagine colorate… perché fa figo.
Fa figo solo secondo voi!
 
Stessa cosa vale per i concorsi che organizziamo: nel regolamento ci sono tutte le istruzioni.
 
Non mi sembra difficile da capire, ma nelle mail provenienti dagli scrittori le regole che ho scritto qui sopra vengono rispettate nel 10% delle proposte, e mi sono tenuta larga.
Forse scrivendo che cosa NON vogliamo saremo più comprensibili:
– NO ai pdf
– NO ai font “creativi”
– NO alle pagine colorate
– NON sollecitate la richiesta di valutazione
– NO ai premi presi nel concorso “vattelapesca” o agli attestati di merito
– NO alle biografie lunghe dieci pagine, che non ce ne frega niente (ci voleva un rafforzativo del mio pensiero, nda) se vi hanno messo un racconto o una poesia in antologie che nessuno conosce e soprattutto se sono provenienti da concorsi organizzati da Eap.
In conclusione, fate conto di dover prendere una pillola di istruzioni, per cui: leggete il bugiardino prima di ingurgitarla. E occhio alle controindicazioni!
Xo Xo
Rita Angelelli
Direttore editoriale di Le Mezzelane Casa Editrice
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