Blogtour – Tema letterario, parliamo di “Carteggio” e dell’ispirazione che anima La Camminatrice e la Resistente di Maria Zaffira Secchi

Iniziare la settimana con lo scrivere di un libro è sempre un momento di riflessione, importante per iniziare bene la giornata, ma anche la settimana, visto che siamo di lunedì. Se poi la lettura è stata piacevole e delicata come quella di questo libro di Maria Zaffira, ciò che si ottiene non sono solo spunti di riflessione, ma anche istanti leggiadri, dei quali tutti abbiamo bisogno.

Sinossi:  Il libro narra di un carteggio tra due donne nascosto in una grotta. Le loro vite così diverse hanno in comune lo stesso rigoroso senso del rispetto, la fatica del movimento verso la comprensione, la percezione di essere un tutt’uno con l’universo. La natura, le stagioni, ma soprattutto i fiori, fiori di tutte le sfumature del blu, sono il filo conduttore di questo scambio epistolare che è dialogo e monologo, narrazione e riflessione, scoperta ed esposizione profonda dell’alterità delle donne, del loro vero essere interiore, così spesso snaturato e violato.

Il libro, che non è un vero e proprio romanzo, è composto da uno scambio di lettere tra la Camminatrice e la Resistente, due donne che non si sono mai viste, ma che hanno in comune le parole che si scrivono e le emozioni. Lettere scritte su dei fogli avorio e blu, ritrovate in una grotta.

Un genere letterario, quello del carteggio, riservato ed elegante. La lettera costituisce un’ottima occasione per riflettere con se stessi, oltre che di comunicazione. E in questo senso Maria Zaffira mette in contatto due menti e due anime che hanno bisogno di comunicare alcuni momenti della loro giornata, ma anche i propri sentimenti ed emozioni, le proprie abitudini.

La sacca di tela l’ho trovata a terra durante il mio girovagare. L’ho lavata e portata con me nelle mie passeggiate per metterci petali, semi, legnetti e sassolini. Ora tocca a te farle vedere qualche altro posto. I semi di lavanda vengono dal mio giardino, dalla fioritura dello scorso anno. Te li do sapendo che frizionati sulla pelle possono alleviare le punture degli insetti.

L’espressività epistolare è il frutto di una rielaborazione di tutto ciò che accade, un momento di meditazione e di studio anche. Le lettere descrivono un momento individuale e civile di comunicazione, uno scorcio di realtà personale che una vuole condividere con l’altra: due donne affini che si confrontano con la natura e con quello che si portano dentro.

Oggi ti racconto di un viaggio. So che tu non ti sposti che a piedi. E so che i tuoi piedi ti hanno portata ben più lontana di quanto sia andata io. Sono certa che non ho bisogno di chiederti perdono per avere usato l’auto.

… cercando il monastero. Da anni ne sentivo parlare. La strada mi prometteva delizia. Tornanti traslucidi di fogliame che appariva e scompariva dietro curve e resti gelati di neve.

In ogni lettera è possibile cogliere il pensiero di chi scrive, un momento di intimità, il mettere a nudo l’anima, il proprio stile di vita e un’epoca. L’autrice lo fa con una narrazione poetica, dolce, lenta, ma non per questo meno incisiva, andandosi a cercare le parole per costruire uno stile narrativo molto particolare. Uno stile fatto di emozioni e di “quadri” colorati di azzurro.

Cara, cara camminatrice
Lo sai, no?
Quell’istante perfetto in cui il tuo respiro coincide con l’onda del vento, si innesta nel verso lontano di gabbiani e nel rumore dello spostamento di rami e foglie. E capisci l’inutile affanno di costruire e pianificare, lottare e morire, la chiara caducità dell’essere qui, incapaci di godere dell’unica verità assoluta: esserci.
Nel momento esatto dell’annunciarsi del vento, nel viola striato di nuvole serali, nell’esatto immobile vertiginoso movimento dell’universo.

Un libro che va letto, a mio parere, nella propria intimità, dove nessuno può entrare a spezzare questa sorta di incantesimo emozionale.

Maria Zaffira Secchi
Nata a Treviso nel 1960, dal 1977 vive a Udine. Laureata in Scienze della Comunicazione, ha anche frequentato anche la Facoltà di Lettere-Filologia moderna. Ha lavorato per emittenti Radio-Televisive redigendo servizi culturali. Si è occupata di progettazione e realizzazione di percorsi di Comunicazione Assertiva, di Orientamento e Alfabetizzazione per donne straniere. Ha scritto per quotidiani locali e quotidiani online. La si può trovare presso il B&B “Il Posto di Zaffira” a Udine, da lei gestito. Nel 2008 ha pubblicato il romanzo “I sassi in perle”. “La Camminatrice e la Resistente” è il suo secondo romanzo.

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Xo Xo Rita Angelelli

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